Centro Nuoto Acquamarina

Il progetto nasce dalla volontà di restituire alla città di Trieste la piscina Acquamarina, in seguito al crollo strutturale e alla demolizione dell’impianto originario. La nuova struttura rinnova la funzione preesistente, integrando attività natatorie, sportive, riabilitative e sanitarie all’interno di un organismo architettonico compatto, pienamente accessibile ed efficiente dal punto di vista tecnico.

Situato sul Molo Fratelli Bandiera, tra il fronte portuale, il Porto Vecchio e lo storico stabilimento balneare della Lanterna, il centro si inserisce nel paesaggio marittimo attraverso un volume basso e orizzontale. Il basamento raccorda le differenti quote del contesto e garantisce la sicurezza idraulica, mentre il portico perimetrale crea uno spazio di mediazione tra gli ambienti interni e lo spazio pubblico. Le lame trapezoidali in calcestruzzo bianco, ispirate alle vele e agli alberi delle imbarcazioni, traducono l’identità portuale del luogo in forma architettonica.

L’edificio si sviluppa su due livelli fuori terra e un piano tecnico interrato. Al piano terra, un ampio spazio a doppia altezza, coperto da una struttura in legno lamellare, accoglie quattro vasche destinate al nuoto, alla talassoterapia, alla riabilitazione in acqua e al percorso vascolare. Le grandi aperture rivolte verso il porto portano luce naturale negli ambienti e stabiliscono una relazione diretta con il paesaggio.

Al primo piano trovano posto la palestra, gli spazi per la fisioterapia e la medicina sportiva, gli uffici amministrativi, il bar e gli ambienti dedicati alla socialità. Percorsi chiari e completamente accessibili consentono l’utilizzo autonomo della struttura da parte di utenti con età, capacità e livelli di mobilità differenti.

La compresenza di attività sportive, terapeutiche e sociali definisce Acquamarina come un’infrastruttura pubblica inclusiva. L’acqua diventa uno spazio condiviso nel quale il recupero motorio e la facilitazione del movimento convivono con il nuoto, l’allenamento e le occasioni di incontro.

Concepito come Nearly Zero-Energy Building, il centro riduce il fabbisogno energetico per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria e illuminazione, coprendolo in larga parte mediante fonti rinnovabili prodotte in sito. Pannelli fotovoltaici, sistemi di schermatura solare, dispositivi per il risparmio e il monitoraggio dell’acqua, soluzioni per il comfort acustico e componenti smontabili, recuperabili e riciclabili contribuiscono alle prestazioni ambientali complessive. La valutazione del ciclo di vita considera le fasi di costruzione, utilizzo e fine vita, confermando l’elevato livello di sostenibilità dell’intervento.

Location
Tieste, Italy

Year
2026

Design team
Luigi Benatti, Carlo Rotellini, Francesco Mariani, Martina Iafrate, Francesco Pergetti, Giancarlo Zanichelli, Massimo Savini, Claudia Pacchiega, Andrea Talevi, Patrizio Chiavarini

Consultants
Raffaele Grasso, Giulio R. Bertolini, Roberta Rava

Client
Municipality of Trieste

Status
In progress

Centro Nuoto Acquamarina

Il progetto nasce dalla volontà di restituire alla città di Trieste la piscina Acquamarina, in seguito al crollo strutturale e alla demolizione dell’impianto originario. La nuova struttura rinnova la funzione preesistente, integrando attività natatorie, sportive, riabilitative e sanitarie all’interno di un organismo architettonico compatto, pienamente accessibile ed efficiente dal punto di vista tecnico.

Situato sul Molo Fratelli Bandiera, tra il fronte portuale, il Porto Vecchio e lo storico stabilimento balneare della Lanterna, il centro si inserisce nel paesaggio marittimo attraverso un volume basso e orizzontale. Il basamento raccorda le differenti quote del contesto e garantisce la sicurezza idraulica, mentre il portico perimetrale crea uno spazio di mediazione tra gli ambienti interni e lo spazio pubblico. Le lame trapezoidali in calcestruzzo bianco, ispirate alle vele e agli alberi delle imbarcazioni, traducono l’identità portuale del luogo in forma architettonica.

L’edificio si sviluppa su due livelli fuori terra e un piano tecnico interrato. Al piano terra, un ampio spazio a doppia altezza, coperto da una struttura in legno lamellare, accoglie quattro vasche destinate al nuoto, alla talassoterapia, alla riabilitazione in acqua e al percorso vascolare. Le grandi aperture rivolte verso il porto portano luce naturale negli ambienti e stabiliscono una relazione diretta con il paesaggio.

Al primo piano trovano posto la palestra, gli spazi per la fisioterapia e la medicina sportiva, gli uffici amministrativi, il bar e gli ambienti dedicati alla socialità. Percorsi chiari e completamente accessibili consentono l’utilizzo autonomo della struttura da parte di utenti con età, capacità e livelli di mobilità differenti.

La compresenza di attività sportive, terapeutiche e sociali definisce Acquamarina come un’infrastruttura pubblica inclusiva. L’acqua diventa uno spazio condiviso nel quale il recupero motorio e la facilitazione del movimento convivono con il nuoto, l’allenamento e le occasioni di incontro.

Concepito come Nearly Zero-Energy Building, il centro riduce il fabbisogno energetico per riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria e illuminazione, coprendolo in larga parte mediante fonti rinnovabili prodotte in sito. Pannelli fotovoltaici, sistemi di schermatura solare, dispositivi per il risparmio e il monitoraggio dell’acqua, soluzioni per il comfort acustico e componenti smontabili, recuperabili e riciclabili contribuiscono alle prestazioni ambientali complessive. La valutazione del ciclo di vita considera le fasi di costruzione, utilizzo e fine vita, confermando l’elevato livello di sostenibilità dell’intervento.

Location
Tieste, Italy

Year
2026

Design team
Luigi Benatti, Carlo Rotellini, Francesco Mariani, Martina Iafrate, Francesco Pergetti, Giancarlo Zanichelli, Massimo Savini, Claudia Pacchiega, Andrea Talevi, Patrizio Chiavarini

Consultants
Raffaele Grasso, Giulio R. Bertolini, Roberta Rava

Client
Municipality of Trieste

Status
In progress